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Direttiva RoHS: la sostenibilità che passa dall’elettronica

Cos’è davvero la RoHS?




La direttiva RoHS (2011/65/UE), spesso chiamata "RoHS 2" e aggiornata dalla "RoHS 3" (Dir. 2015/863), non è una semplice formalità, ma il pilastro della sicurezza per l'elettronica di consumo. Il suo scopo è limitare l'uso di sostanze estremamente tossiche per l'uomo e l'ambiente nelle apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE).

Mentre inizialmente ci si concentrava su 6 sostanze, oggi la normativa ne limita ben 10, tra cui:

  • Piombo e Mercurio

  • Cadmio

  • Cromo Esavalente

  • Ftalati (DEHP, BBP, DBP, DIBP): sostanze plasticizzanti aggiunte di recente perché pericolose per il sistema endocrino.


Perché è fondamentale oggi

Nel merchandising moderno, dove i gadget sono sempre più tecnologici e "smart", la conformità RoHS è l'unico modo per garantire:

  1. Sicurezza totale per l’utilizzatore: Evita che l'uso prolungato di un oggetto (come delle cuffie o un power bank) esponga il cliente a sostanze chimiche nocive.

  2. Economia Circolare: Un prodotto senza sostanze tossiche è molto più facile e sicuro da riciclare, riducendo l'impatto dei rifiuti elettronici (e-waste).

  3. Conformità Legale: Senza RoHS non può esserci marcatura CE. Distribuire gadget non conformi espone l'azienda a sanzioni pesanti e al ritiro dei prodotti dal mercato.


Impatto concreto sui gadget brandizzati

Non tutto ciò che ha una batteria è uguale. Per Stegip, la qualità significa che ogni componente dei nostri accessori tecnologici rispetta i limiti di legge. Questo riguarda:

  • Power bank: Circuiti e saldature senza piombo.

  • Cuffie e Speaker: Materiali plastici privi di ftalati tossici.

  • Accessori Smart: Sensori e componenti interni sicuri e sostenibili.


Scegliere un gadget RoHS compliant trasforma un semplice regalo aziendale in una dichiarazione di valori. Il messaggio è chiaro: “Il nostro brand innova e comunica, ma lo fa proteggendo la tua salute e il pianeta.”


lista aggiornata delle 10 sostanze (spesso chiamate impropriamente "elementi") limitate dalla direttiva RoHS 3 (Direttiva Delegata UE 2015/863).

La normativa stabilisce un limite di concentrazione massima dello 0,1% in peso (eccetto per il Cadmio, che è molto più restrittivo: 0,01%) in materiali omogenei.


I 6 storici (RoHS 1 e 2)


  1. Piombo (Pb): usato storicamente nelle saldature, nei circuiti stampati e nei vetri dei tubi catodici.

  2. Mercurio (Hg): presente in alcune lampade a fluorescenza e interruttori.

  3. Cadmio (Cd): (limite 0,01%) usato in batterie ricaricabili, pigmenti e rivestimenti metallici.

  4. Cromo Esavalente (Cr VI): utilizzato per finiture metalliche anticorrosione e cromature.

  5. Bifenili Polibromurati (PBB): ritardanti di fiamma aggiunti alle plastiche dei case elettronici.

  6. Eteri di Difenile Polibromurati (PBDE): un'altra categoria di ritardanti di fiamma per plastiche e cavi.


I 4 Ftalati aggiunti (RoHS 3)


Questi sono stati inseriti perché comunemente usati come plastificanti per rendere flessibili i cavi e le guaine in PVC, ma sono pericolosi interferenti endocrini:


7. Bis(2-etilesil)ftalato (DEHP) 

8. Benzilbutilftalato (BBP) 

9. Dibutifftalato (DBP) 

10. Diisobutilftalato (DIBP)

Fonti e Link Verificati




 
 
 

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